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12
Set

Clinici, economisti ed industria si incontrano per la prima volta in Europa. A Pisa i rappresentanti delle 3 aziende leader mondiali e della leader italiana

Clinici, economisti ed industria si incontrano per la prima volta in Europa, a Pisa.
Ogni 60 secondi un chirurgo utilizza un sistema robotico nel mondo, e lo farà sempre di più.
A Pisa i rappresentanti delle 3 aziende leader mondiali e della leader italiana

PISA, 12 settembre 2017 – Al Festival internazionale della Robotica di Pisa, per la prima volta a livello europeo, clinici, economisti e industria insieme per progettare il futuro della robotica in campo clinico. E aprire nuovi scenari per la democratizzazione della cura con i robot.

Il Festival internazionale di robotica (7-13 settembre 2017 a Pisa – Città delle tecnologie) è promosso da Comune di Pisa, Fondazione Arpa, Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna, Centro di Ricerca “E.Piaggio”; co-promotori scientifici: Scuola Superiore Sant’Anna, Università di Pisa, Scuola Normale Superiore, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Irccs Stella Maris, Centro di eccellenza Endocas dell’Università di Pisa).

È avvenuta lunedì 11 settembre alla Camera di Commercio di Pisa, al termine di una intera giornata dedicata all’industria, una tavola rotonda fra le 3 aziende leader a livello mondiale, la leader italiana in chirurgia robotica e i rappresentanti di un territorio che, come nessun altro, è in grado di esprimere competenze in ambito medico e tecnologico.

L’incontro è stato promosso dalla Fondazione Arpa, di cui il professor Franco Mosca è presidente. La giornata è stata divisa in due momenti: il primo in cui la chiave di lettura è stata quella economica, “L’eccellenza della robotica industriale in Italia: storia, casi di successo, prospettive ed opportunità”; il secondo in cui si è focalizzato prevalentemente sulle nuove piattaforme robotiche in chirurgia, con “L’offerta dell’Industria: Nuove piattaforme tecnologiche”, coordinato da Franca Melfi, professore associato di Chirurgia Toracica dell’Università di Pisa e direttore del Centro Robotico Multidisciplinare della AOU Pisana, e da Giuseppe Turchetti, professore ordinario di Economia e Management alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

Ieri si sono riuniti a Pisa, grazie al Festival della Robotica, i grandi dell’industria in campo chirurgico ed hanno parlato con i clinici e gli economisti con l’intento di creare una interazione per possibili progetti futuri”, spiega Franca Melfi.

Pisa è  sede ideale per questo tipo di collaborazioni. Negli anni si sono sviluppate competenze eccellenti nell’ambito delle più avanzate tecnologie, particolarmente in chirurgia robotica. Il centro per la Simulazione ENDOCAS, centro certificato dall’American College for Surgeons diretto dal professor Ferrari, ad esempio, ha competenze uniche nel campo della simulazione chirurgica, rappresentando una piattaforma eccezionale per future sviluppi in questo ambito. Ed ancora, Pisa è sede di un Centro Multispecialistico di chirurgia robotica unico in Europa per volume di attività (circa 1200 procedure chirurgiche robotiche /anno), per numero di discipline chirurgiche coinvolte e numero di chirurghi (31 diversi tipi di interventi chirurgici, 36 chirurghi). Tutto questo rappresenta una incredibile ricchezza per l’industria, che guarda con estremo interesse a queste realtà per lo sviluppo e l’applicazione clinica di nuovi sistemi robotici

La giornata di ieri, ancora una volta ha chiaramente mostrato quale sarà la chirurgia del futuro: mini invasività, minor trauma, tecnologia avanzata e quindi robotica. Queste sono state le parole- chiave più volte ripetute ieri.

Altro tema estremamente dibattuto di questi anni e che è stato protagonista dell’incontro con l’industria di ieri: i costi della robotica. Il professor Turchetti ha moderato la sessione dedicata e resa possibile una interazione con l’Industria, introducendo elementi interessanti sulla sostenibilità economica dell’alta tecnologia.

Così Franca Melfi spiega l’importanza della giornata: “Pisa rappresenta un vero e proprio laboratorio e sede eccellente per sviluppare questo tipo di collaborazioni. Queste grandi industrie hanno accettato di partecipare a questa tavola rotonda , ed eccezionalmente  tutte insieme, per la prima volta,  proprio per la ricchezza delle  competenze sviluppate negli anni a Pisa e riconosciute in tutto il mondo. L’eccezionalità dell’incontro di ieri sta nel fatto che abbiamo avuto allo stesso tavolo clinici, economisti e l’eccellenza della produzione mondiale dei robot chirurgici”.
In teleconferenza, dagli Stati Uniti ha parlato Gary Guthart, presidente di Intuitive Surgical, azienda leader ed unica al mondo, avendone il monopolio, nella produzione del sistema robotico che quotidianamente utilizziamo nelle nostre sale operatorie. Ha mostrato dati interessanti che testimoniano la crescita esponenziale di questa tecnica chirurgica: basti pensare che ogni 60 secondi, nel mondo, un chirurgo inizia un intervento chirurgico con il Sistema robotico DaVinci.
Marcio Coelho, vicepresidente della Johnson&Johnson – Medical Devices Companies, ha parlato di “democratizzazione della chirurgia” illustrando quello che sarà la nuova era chirurgica: la “Chirurgia Digitale” è la nuova prospettiva, grazie alla piattaforma robotica sviluppata da “Verb”, la joint venture nata dalla collaborazione tra Johnson&Johnson ed il colosso  Google. Si parla, così, di una nuova visione della chirurgia, capace di mettere insieme dati che potranno democratizzare la chirurgia attraverso un accesso costante e possibile ovunque a dati utili, in ogni sala operatoria con eccezionali benefici per i pazienti.
Eric Taylon, capo ingegnere di Medtronic per lo sviluppo del nuovo Sistema Robotico EINSTEIN, ha presentato quelle che saranno le caratteristiche di questa nuova piattaforma robotica, pronta per essere immessa a breve nel mercato internazionale e quindi essere utilizzata nelle sale operatorie. Così, si affacciano al mercato nuove aziende produttrici di robot chirurgici, aprendo la strada ad un riduzione  dei costi.
L’Italia è stata rappresentata al tavolo dalla MMI SpA (Medical Micro Instruments): l’amministratore delegato, Giuseppe Prisco, ha descritto questa nuova piattaforma robotica prevalentemente utilizzata per la microchirurgia, in grado di effettuare una chirurgia ricostruttiva, possibile quasi in tutti i distretti anatomici, con la possibilità di interventi su strutture estremamente delicate e fragili come nervi o piccoli vasi, difficilmente eseguibili con le tecniche chirurgiche tradizionali

A conclusione dell’incontro è stato rinnovato l’interesse da parte delle industria per future collaborazioni.

Immagini del convegno (tutte inserite a corredo di questo articolo): https://we.tl/mFfRuv4AIq

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