Storia dell’Informatica Musicale a Pisa

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Storia dell’Informatica Musicale a Pisa

2 ottobre 2018
17.00

Domus Mazziniana

 

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Credits Photo: Sidebloom / Rudy Pessina

 

Leonello Tarabella
Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione, CNR, Area della Ricerca di Pisa

 

Abstract:

In Italia l’interesse per l’impiego del calcolatori nel campo musicale si sviluppa concretamente a cavallo degli anni 60-70 sotto la spinta di iniziative personali. I nuovi metodi di lavoro furono subito sperimentati e condivisi dal Maestro Pietro Grossi con promettenti obiettivi intravisti e perseguiti efficacemente a Pisa dove si erano costituiti i primi importanti centri scientifici per il calcolo elettronico: il CSCE (Centro Scientifico Calcolatrici Elettroniche) che aveva progettato e realizzato la Calcolatrice Elettronica Pisana CEP ed il CNUCE (Centro Nazionale Universitario di Calcolo Elettronico). In tale contesto, grazie alla presenza di personalità di rilievo scientifico ed umanistico come Guido Torrigiani, Gianfranco Capriz e Franco Denoth, fu possibile progettare e realizzazione  il TAU2, un’apparecchiatura di sintesi audio polifonica e politimbrica in grado di produrre simultaneamente 12 voci musicali.

Negli anni ’90, a seguito del Workshop Man-Man Machine interaction in Live Performance organizzata dal CNUCE e insieme alla Scuola Sant’Anna, ad opera di Leonello Tarabella e Graziano Bertini furono avviate ricerche che portarono alla realizzazione di sistemi e dispositivi di rilevamento gestuale “touchless” per il controllo real-time di performance multimediali basate su tecnologia digitale.

 

 

Curriculum:

Leonello Tarabella è un musicista informatico formatosi al CNUCE di Pisa con il maestro Pietro Grossi, pioniere dell’Informatica Musicale in Italia, al MIT-MediaLab di Boston ed al CCRMA  della Stanford University. È stato titolare del corso di Informatica Musicale all’Università di Pisa. È autore del libro Musica Informatica, Apogeo/Maggioli, 2014. Come ricercatore presso l’Area CNR ha progettato e realizzato interfacce e ambienti interattivi musicali “touchless”. Ha partecipato a trasmissioni divulgative su emittenti nazionali. Dopo una ricerca sull’acustica del Battistero di Pisa ha realizzato un’opera che usa il battistero come strumento musicale. Collabora con lo Steinhardt School of Culture della NewYork University.  Con i sistemi realizzati, compone la sua musica elettro-acustica che propone a livello internazionale in ambito accademico e nel settore della musica pop d’avanguardia.