Tecnologia e robotica nella diagnostica, restauro e conservazione dei Beni Culturali

Project Info

Project Description

Sabato, 29 settembre

Sessione 2

 

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Credits Photo: Sidebloom / Rudy Pessina

 

Moderatore: Marco Ferri, Giornalista

9.30 Introduzione
Maurizio Seracini, San Diego’s Center of Interdisciplinary Science for Art, Architecture and Archaeology (CISA3)

10.00 – 10.45 Il progetto MUSAS
Barbara Davidde, Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro di Roma

11.00 – 11.45 Progetto STA.VE. Statue Vestite polimateriche: analisi diagnostiche e primi risultati
Antonella Gioli, Museologia e Critica artistica e del Restauro al Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere, Università di Pisa
Sonia Lazzari, Ufficio Beni Culturali, Diocesi di Massa Carrara-Pontremoli e Museo Diocesano di Massa
Anna Salvadorini, Museia-Laboratorio

12.00 – 12.45 Innovation in Cultural Heritage Diagnostics
Anna Pelagotti, Art-test e European Commission Photonics Unit

15.00 – 15.25 Consolidamento delle strutture lignee di copertura e della cupola del San Carlo de’ Barnabiti
Claudio Mastrodicasa, Servizi Tecnici del Comune di Firenze

15.25 – 15.50 La modellazione tridimensionale di superfici complesse per il progetto di restauro
Grazia Tucci, Laboratorio Ge.Co., Università di Firenze

16.10 – 16.30 Consolidamento dell’incannucciato decorato della volta della chiesa di San Carlo de’ Barnabiti a Firenze
Simone Montecchi, Direzione Servizi tecnici, Comune di Firenze

16.35 – 17.00 Consolidamento delle capriate lignee di copertura e della cupola del San Carlo de’ Barnabiti. Riabilitazione strutturale delle capriate
Alberto Bartoletti, Direzione Servizi tecnici, Comune di Firenze

17.00 – 17.30 Consolidamento delle capriate lignee di copertura e della cupola del San Carlo dei Barnabiti. Analisi visiva e strumentale delle strutture lignee.
Massimiliano Lenzi, Direzione Servizi tecnici, Comune di Firenze

17.30 – 18.15  Divulgare (giornalisticamente) la scienza
Marco Ferri, Giornalista

 


Abstract

Barbara Davidde, Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro di Roma Il progetto MUSAS, ideato e diretto dall’archeologa dell’ISCR Barbara Davidde, intende sperimentare su scala sovraregionale un modello integrato di monitoraggio e valorizzazione del patrimonio archeologico sommerso, nelle collezioni museali e in situ, in modo da costituire una buona pratica da estendere e replicare su altri siti. Il progetto mira anche alla messa in rete di aree archeologiche sommerse e Musei che conservano reperti di provenienza subacquea attraverso l’adozione di soluzioni tecnologiche innovative.

Antonella Gioli, Sonia Lazzari, Anna Salvadorini Progetto STA.VEAntonella Gioli è professore associato di Museologia e Critica artistica e del Restauro al Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa; è responsabile scientifico di Museia-Laboratorio di cultura museale e di diversi progetti di ricerca in collaborazione con istituzioni e musei, tra cui STA.VE che qui presenta insieme a due componenti del gruppo di lavoro. Sonia Lazzari è laureata in storia dell’arte; collabora con l’Ufficio Beni culturali della Diocesi di Massa Carrara-Pontremoli e il Museo Diocesano di Massa; studia in particolare i tessili antichi, la storia del costume e della moda. Anna Salvadorini è tecnico del restauro e diagnosta; nell’ambito di Museia svolge studi e analisi di storia conservativa, restauro e diagnostica su vari manufatti, tra cui i dipinti murali e i grotteschi della Certosa di Calci. Il gruppo di lavoro del Progetto STA.VE. è composto inoltre da Dimitrios Kazantjis (restauratore), Barbara Sisti e Elena Scaravella (conservatrici Museo Diocesano di Massa). Progetto STA.VE dell’Università di Pisa in collaborazione con Museo Diocesano di Massa; analisi diagnostiche svolte dai laboratori mobili Unità di Bologna e Laboratori Nazionali del Sud dell’INFN – Nodo italiano di E-RIHS-European Research Infrastructure for Heritage Science supportato da MIUR.

Anna Pelagotti, Art-test e European Commission Photonics Unit 

Claudio Mastrodicasa, Direzione Servizi tecnici, Comune di Firenze – Un rilievo 3D composto da oltre 76 milioni di triangoli ha messo dettagliatamente  in evidenza le carenze strutturali della struttura voltata e della cupola con pennacchi del complesso San Carlo.

Grazia Tucci, Laboratorio GECO, Università di Firenze – Il contributo descrive le indagini geometriche svolte per determinazione delle deformazioni della volta della chiesa, eseguite con un rilievo laserscanner.

Simone Montecchi, Direzione Servizi tecnici, Comune di Firenze – Nel complesso edilizio di San Carlo ,nello storico quartiere di Santo Spirito, un importante frammento del Barocco Fiorentino, con decorazioni attribuite a Sigismondo Betti evidenziava preoccupanti fenomeni di degrado al controsoffitto decorato della navata della chiesa con notevoli deformazioni geometriche. Gli interventi tecnologici sono stati effettuati a protezione della caduta del controsoffitto.

Alberto Bartoletti, Direzione Servizi tecnici, Comune di Firenze – L’ispezione visiva e strumentale delle strutture lignee della copertura del San Carlo de’ Barnabiti aveva evidenziato un degradamento significativo in due nodi catena/puntone di altrettante capriate. Il degrado era localizzato nella sola catena di entrambe le capriate. Dopo il puntellamento e messa in sicurezza della capriate si è proceduto alla resezione della porzione di catena con4 barre in acciaio con resina epossidica in grado di trasmettere le sollecitazioni agenti ripristinando il funzionamento statico della capriata. Quanto descritto è stato eseguito al di sopra della volta affrescata e al di sotto del tetto montato essendo impossibile lo smontaggio di quest’ultimo per mancanza di spazio.

Massimiliano Lenzi, Servizi Tecnici del Comune di Firenze – L’indagine diagnostica propedeutica per il ripristino della copertura e del controsoffitto è stata condotta secondo i criteri e le procedure stabilite nella norma UNI 11119 “Beni culturali. Manufatti lignei. Strutture portanti degli edifici. Ispezione in situ per la diagnosi degli elementi in opera.

 

FACULTY:
(in ordine di presentazione)

Maurizio Seracini, San Diego’s Center of Interdisciplinary Science for Art, Architecture and Archaeology (CISA3)

Barbara Davidde, Architetto RUP, Responsabile Scientifico del progetto MUSAS, Direttore del Nucleo per gli Interventi di Archeologia Subacquea Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro

Antonella Gioli, Professore associato di Museologia e Critica artistica e del Restauro al Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa e Responsabile scientifico di Museia-Laboratorio

Sonia Lazzari, Storica dell’ Arte e Collaboratrice, Ufficio Beni Culturali, Diocesi di Massa Carrara-Pontremoli, e Museo Diocesano di Massa

Anna Salvadorini, Tecnico del Restauro e Diagnosta, Collaboratrice Museia-Laboratorio

Anna Pelagotti, Ingegnere elettronico, Fondatrice Art-Test, società specializzata in strumentazioni e servizi per la diagnostica di beni culturali, Ricercatrice per il CNR e membro della European Commission – Photonic Unit

Claudio Mastrodicasa, Specializzato in Restauro Monumenti, Direzione Servizi tecnici, Comune di Firenze

Grazia Tucci, Professore associato di Topografia e Cartografia presso il Dip. Ing. Civile e Ambientale dell’Università di Firenze, Direttore del Laboratoripo Ge. Co., Responsabile Scientifico del Laboratorio congiunto SCHEMA

Simone Montecchi, Specializzato in Tutela e recupero del patrimonio storico architettonico, Direzione Servizi tecnici, Comune di Firenze

Alberto Bartoletti, Libero professionista partner Kosmos Group, Direzione Servizi tecnici, Comune di Firenze

Massimiliano Lenzi, Specializzato in ispezioni di strutture lignee, Direzione Servizi tecnici, Comune di Firenze

Marco Ferri, Giornalista